Una via di mezzo tra lo spogliatoio e la casa al mare, i casotti in legno, all'inizio del novecento diventarono il luogo di incontro, di svago e socializzazione nella spiaggia del Poetto.
Probabilmente le "ragioni igieniche", indicate nel 1986 come elemento prioritario per giustificare l'intervento delle ruspe, potevano trovare una soluzione meno traumatica.
Con la demolizione di queste strutture, e con altri interventi maldestri dei nostri pubblici amministratori, il filo della memoria se non definitivamente spezzato è gravemente compromesso.