Probabilmente il centro si è lentamente evoluto tra il 1263 e il 1288 a partire da insediamenti sparsi, legati alla coltivazione dei campi, ai piedi del costone orientale del colle, poi fortificato da pisani.
La porta più importante , all’ inizio di via Vincenzo Sulis, era detta dei Calderai, una seconda era in corrispondenza dell’ attuale Via Portico Romero, ubicata oltre la metà di Via Garibaldi.
La terza nella Via San Giovanni, poco oltre la chiesa di San Cesello, era la Porta delle Capanne: da qui un lungo e tortuoso viottolo portava al Castello, salendo gli attuali Giardini Pubblici e passando presso la chiesa di San Pancrazio.
La cinta merlata aveva un lunghezza intorno ai 940 metri, il percorso cominciava all’ altezza della scuola di Santa Caterina, seguiva tutta l’attuale via Garibaldi, aggirava il convento di San Domenico e si riuniva al costone del colle di Castello sotto la Porta di San Pancrazio.